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Il primo di una (spero) lunga serie.

Per chi non le conoscesse ecco una rapida delucidazione: vi presento Jenna Hamilton e Jess Day.  Due personaggi molto diversi tra loro eppure entrambe, in quest’ultimo periodo in cui mi sono incollata al pc a guardare serie tv, mi hanno affascinata.

Si perchè sono Donne.

Donne con la D maiuscola. Sono intraprendenti, se ne fregano del giudizio della gente, conoscono i loro limiti ma hanno imparato ad accettarsi così come sono. E poi sono simpatiche, intelligenti, spiritose….

Insomma mi piacciono, mi aiutano a vedere le cose in maniera diversa. Jenna per esempio mi ha fatto capire che a volte, sebbene Cupido continui a insistere perchè tu segua una direzione, ti devi opporre, perchè non è la cosa migliore per te (attenzione: ho detto CAPIRE ma questo non significa che io l’abbia già imparato!). Jess invece mi ha aperto gli occhi di fronte al fatto che se una persona non ti accetta per quello che sei (stranezze comprese, visto che se prendi il pacchetto lo prendi completo) allora non ne vale la pena.

Sono due modelli di donne da cui bisognerebbe prendere spunto. O almeno io voglio farlo. Ed è così che sono diventata “quellanuovaragazza”.

Da Jess ho preso il titolo della serie (New girl) da Jenna il nome del blog che scrive (That girl). Et voilà: that new girl.

Basta con il pessimismo che ha caratterizzato i pensieri dei miei ultimi 22 anni (ah, per la cronaca, io ne ho esattamente 22). Basta con i drammi e le tragedie da “oddio che schifo la mia vita”.

Si, diciamo che per me, quel bicchiere, non è mai stato pieno nemmeno per un terzo della sua capienza ma sono stanca di questo. Metà di quel bicchiere è pieno d’acqua e questo significa che in parte ci si può dissetare. Meglio ‘in parte’  che ‘per niente’ no?!

Ho rincorso cose sbagliate per tutta la mia vita (o quasi): ragazzi egoisti, indecisi, megalomani, ed inseguendo loro inseguivo le loro scelte, i loro sogni. Credo di averci rimesso una buona parte di me stessa con tutte quelle relazioni fallimentari, per cosa poi? Per poter dire di aver vissuto una storia intensa, passionale, da brividi nella nuca?

Ma chi se ne frega dei brividi! Cioè, per carità, belli quanto vuoi lì per lì, ma poi svaniscono insieme a quelle persone che te li procurano.  E allora che vadano a farsi un giro sia quelle persone sia i loro brividi.

Si ha bisogno di qualcuno che resta ma, maledetta me, faccio parte di una generazione di gente che sogna di fuggire, il più lontano possibile poi..

E allora che fugga! Resterò io qua con me stessa. Diventerò Quella donna, in grado di prendersi cura di sé, di riconoscere chi ne vale la pena da chi no, di ascoltare i suoi pensieri e suoi soltanto, di trovare la sua strada in un mondo pieno zeppo di viottoli senza uscita.

Diventerò Quella donna.

Ma per il momento punto ad essere quella nuova ragazza!

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Un commento su “Il primo di una (spero) lunga serie.

  1. o mio dio noi 2 dovremmo conoscerci!! hai scritto una versione migliorata di quel che penso prendendo ispirazione dallo stesso personaggio cioè jenna hamilton (non di jess che a dir la verita non mi piace molto!!)

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